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La salute degli essere umani e la salvaguardia dell’ambiente sono connessi alle nostre attività aziendali.
Per questo la ditta “Prefabbricati Mazza s.r.l.” è costantemente impegnata nel miglioramento della propria politica di rispetto ambientale.
I punti di forza che sotto il profilo ambientale caratterizzano la produzione di prefabbricati in calcestruzzo vibrocompresso sono:
  • Utilizzo di materie prime a basso impatto ambientale;
  • Processi produttivi con riduzione degli sprechi e impiegando le migliori tecnologie possibili;
  • Riciclo dell’acqua utilizzata per il lavaggio dei mezzi e degli stampi, al fine di ridurre il consumo dell’acqua;
  • Ridotta generazione degli scarti;
  • Riciclaggio ottimale dei rifiuti.

EMISSIONI IN ATMOSFERA

L’impianto è dotato di un filtro Drybatch da mc. 70, che aspira le polveri prodotte dallo scarico del cemento degli autotreni durante l’insilaggio nei silos, e da una cappa di aspirazione delle polveri prodotte durante il processo di lavorazione all’interno del capannone.  La ditta è stata autorizzata dall’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente – Servizio 3, con D.R.S. n. 430 del 20.04.2004, all’emissioni in atmosfera provenienti da un impianto per la produzione di manufatti prefabbricati in calcestruzzo, fissandone i limiti. La ditta, quindi, effettua, ai sensi del D.R.S. n. 430 di cui sopra, verifiche semestrali nei due punti di emissioni delle polveri, affidando le misurazioni a un laboratorio autorizzato e comunicando i dati rilevati all’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente, alla Provincia Regionale e al Dipartimento Periferico dell’Arpa.

RICICLO ACQUA  

Avendo la necessità di possedere un impianto di lavaggio per i mezzi meccanici e gli stampi adoperati nel processo produttivo, la ditta ha scelto di impiantare anche un disoleatore, al fine  di consentire la separazione dell’acqua di lavaggio dagli oli risultanti. Nel particolare il suo funzionamento è il seguente. Il disoleatore è composto da una vasca di calcestruzzo armato di forma rettangolare, ispezionabile dall’alto attraverso botole  di dimensioni di cm 50 x 50. All’interno è divisa in tre settori dove avvengono le fasi di trattamento, separati da setti con altezza inferiore ai setti perimetrali. L’acqua di scarico contenente sostanze oleose viene convogliata nelle canalette di raccolta e va a defluire nel pozzetto di ispezione, da dove, tramite un tubo in PVC rigido collegato con il primo settore, arrivano le acque senza ancora aver subito alcun trattamento. Dal primo settore le sostanze oleose, avendo un peso specifico inferiore all’acqua, vengono trattenute in superficie, affluendo nel secondo settore, in cui vi è posto verticalmente all’altezza di circa cm 20 dalla base della vasca un tubo in PVC rigido del diametro di cm 200 dove avviene la risalita dell’acqua rimasta nel fondo che, tramite un altro tubo, viene raccolta in una vasca a poca distanza dal disoleatore. Gli oli rimasti nel secondo settore di conseguenza vanno a convogliarsi nel terzo settore, costituito dalla camera di raccolta olio, dal quale si provvede alla estrazione e allontanamento dell’olio contenuto tramite ditte autorizzate alla raccolta di oli esausti, mentre le acque che affluiscono nella vasca di raccolta vengono successivamente utilizzate per l’abbattimento delle polveri tramite irrigazione.    

RIFIUTI    

Gli scarti di lavorazione, quali per esempio prodotti rotti, scheggiati o non conformi agli ordini del cliente, sono a tutti gli effetti rifiuti non pericolosi, come comprovato da studi di cessione condotti presso laboratori e dall’attuale legislazione. Questi scarti vengono conferiti alla ditta “Sicil Conglomerati Srl”, autorizzata al recupero del cemento (codice CER 170101), che regolarmente provvede al ritiro degli stessi. Per i rifiuti derivanti dalla manutenzione dei mezzi e delle attrezzature impiegate in cantiere (per es. olio usato, batterie, filtri, pneumatici) è stata stipulata una convenzione con la ditta “Sicil-Oil sas di Spada Antonino & C.”, autorizzata al trasporto e allo smaltimento dei suddetti rifiuti pericolosi e che periodicamente ritira i suddetti rifiuti e li smaltisce.  

RUMORE    

Ai sensi dell’art. 3 D.P.R. n. 303/1956 e del D.Lgs. n. 277/91, Capo IV, la ditta ha incaricato, in data 06.02.06, l’Ing. Nicosia Giuseppe per la redazione di un rapporto di valutazione del rischio rumore per attività con LEP,d maggiore di 80 dB(A), come integrazione alla precedente valutazione del 13.03.2004, che riguardava il vecchio impianto per la produzione di prefabbricati in calcestruzzo. I valori del rumore emesso dalle attrezzature e dai mezzi utilizzati sono tutti inferiori ai limiti massimi stabiliti dalla norma.        

La sensibilità verso l’ambiente, l’introduzione delle migliori tecnologie e un atteggiamento attivo verso la salvaguardia ambientale, oltre a comportare un impegno continuo allo sviluppo delle prestazioni, produce un miglioramento della competitività e dell’immagine aziendale, che contribuisce all’accrescimento della ditta “Prefabbricati Mazza srl” nel mercato.